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Mille Miglia

La rinascita della Freccia

Negli ambienti motoristici cittadini la Mille Miglia è sempre stata intesa come un patrimonio inalienabile, e l'insoddisfazione serpeggiava. Corsi e ricorsi storici, per donare nuovamente gli antichi fasti alla corsa null'altro è necessario che l'antica ricetta: un gruppo di giovani animati dalla volontà di «creare qualcosa di assolutamente sensazionale per scuotere il mondo dell'automobilismo dal torpore e ricordare le nostre tradizioni sportive» (dal dialogo di Mazzotti e Maggi con Canestrini, 1926).

A subire il fascino della "doppia emme" furono Beppe Lucchini, il Presidente del Musical Watch Veteran Car Club e della Scuderia Mirabella Mille Miglia, Vittorio Palazzani, Costantino Franchi, "novello Castagneto", il giornalista Manuel Vigliani (scomparso nel 1993), Gino Danieli, incaricato di percorrere in lungo e in largo la penisola per tracciare il percorso, ed Enzo Ziletti, responsabile della conduzione finanziaria.

Il gruppo ottenne dall'Automobil Club di Brescia l'autorizzazione a organizzare la rievocazione della Mille Miglia, purché si assumesse ogni rischio finanziario.

Così, nel 1982, venticinque anni dopo, Piazza della Vittoria, sapientemente allestita con il materiale originale, assistì a un'altra punzonatura.

Esattamente come già accaduto, la nuova Mille Miglia cominciò a crescere anno dopo anno. Dopo un'iniziale cadenza biennale (1984 e 1986), dal 1987la Mille Miglia viene disputata ogni anno a maggio. Per descrivere il fenomeno sono sufficienti alcuni dati delle edizioni di quei primi anni: 300 straordinarie vetture al via provenienti da paesi di tutti i continenti, oltre 600 domande di partecipazione, circa millecinquecento giornalisti di tutto il mondo accreditati.

Nella seconda metà degli anni Ottanta, la Mille Miglia era tornata a essere "la corsa più bella del mondo".

Per condurla, fu costituita una società, la Marva Srl, che ricevette dall'ACI Brescia l'incarico di organizzare la corsa e gestire il marchio, in cambio di un corrispettivo annuo.

Intorno alla Mille Miglia crebbero iniziative collaterali per celebrare la manifestazione che ha reso celebre Brescia in tutto il mondo e che sempre rappresentato, in assoluto, la maggior occasione di afflusso turistico.

Concerti, spettacoli, folklore, musica, giochi per i bambini una mostra "Frammenti di Storia della Mille Miglia", altre mostre, fotografiche e d'arte figurativa, hanno reso per una settimana Brescia la capitale mondiale della storia dell'automobile.

La Freccia Rossa, grazie alla sua fama, non attirava gli appassionati solo a Brescia.

Dagli anni Novanta il club "Amici americani della Mille Miglia" organizza una kermesse motoristica chiamata "California Mille". Dal 1992, in Giappone viene disputata una gara denominata "La Festa Mille Miglia" (in italiano).

La gara, con la magica Freccia come simbolo, più conosciuta e affascinante - fuori dai confini nazionali - è senz'altro la "Mil Millas Sport de la Repùblica Argentina".

Si tratta di una coproduzione italo/argentina tra gli organizzatori della Mille Miglia italiana e alcuni appassionati argentini, che hanno ripreso, dal 1996 al 2001, la tradizione di una gara che fu disputata in Argentina, con il consenso dei bresciani, negli anni Quaranta, mentre in Europa le competizioni erano ovviamente sospese a causa della guerra.

In seguito, con organizzazione tutta argentina, la Mil Millas continua tutt'oggi.

Nel 2004, nell'antico Monastero di S. Eufemia della Fonte, a Brescia, è stato aperto il Museo della Miglia, grazie a un gruppo di appassionati che finanziò il restauro del monastero e l'allestimento Museale.

L'Automobile Club di Brescia, oltre a prendere parte attiva come socio dell'Associazione che gestisce il Museo, ha messo a disposizione l'Archivio Storico della Mille Miglia, di sua proprietà.

La gestione della Miglia da parte di Marva SrL terminò nel 2007, quando l'Automobile Club di Brescia decise di indire un bando per l'assegnazione quinquennale della gestione di tutte le attività contraddistinte dalla Freccia Rossa.

A vincere la gara fu un'ATI (Associazione Temporanea d'Imprese), composta da MAC Group S.r.l., Meet Comunicazione S.r.l. e Sanremorally S.r.l., che ha gestito la Mille Miglia fino al 30 giugno 2012, dopo la trentesima edizione della rievocazione storica della corsa, tenuta dal 17 al 20 Maggio.

In questi cinque anni, sotto la conduzione del Presidente Alessandro Casali e del Segretario Generale Sandro Binelli, la Mille Miglia ha proseguito il suo percorso di notorietà internazionale, grazie anche a molte presentazioni in diversi Paesi del mondo.

Nel corso degli anni, le vetture in gara, definite "museo viaggiante", sono salite a oltre 380 scelte tra sempre tantissime richieste di partecipazione.

A subire poche variazioni, di anno in anno, è il percorso che - nel rispetto dei tracciati originali - continua a rappresentare una delle migliori promozioni del nostro Paese e delle sue eccellenze.

Dal 2013, l'organizzazione della gara e la gestione del marchio e delle licenze saranno curate direttamente dall'Automobile Club di Brescia.

Nell'ideare la freccia rossa con la scritta bianca, allo scopo di indicare il percorso di gara, Renzo Castagneto non avrebbe certo potuto pensare che, all'inizio del terzo Millennio, il suo simbolo avrebbe continuato a indicare quella che - seppur con caratteristiche assai diverse - è ancora la "corsa più bella del mondo", diventando un marchio internazionalmente conosciuto e ambito.