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Mille Miglia

Il progetto di rinascita Brescia - Napoli

Mentre si pensava a una versione "tipo rally", nei primi mesi del 1958, il progetto per la nuova Mille Miglia era già pronto. Eccone la descrizione ripresa da una pubblicazione dell'Automobile Club: «La partenza verrà data a Brescia, poi si seguirà l'Autostrada Bergamo-Milano e qui, sulla Autostrada del Sole, si giungerà fino a Napoli. Per il ritorno si effettuerà il percorso inverso, dato che l'autostrada è a due carreggiate nettamente separate. La lunghezza complessiva del percorso sarà pertanto di 847 km. Raddoppiando per il percorso di ritorno si ottiene un totale di 1694 km, una distanza da Mille Miglia. Le medie orarie che si potranno realizzare su questo tracciato possono essere ritenute, con valutazione prudenziale, molto vicine ai 240 km/h. Va infatti notato che le macchine viaggeranno quasi sempre in presa diretta, raramente in terza, mai in seconda. Il che significa che l'intero tragitto potrà essere compiuto in circa sette ore». L'articolo continua con disquisizioni tecniche (la "tenuta dei motori al massimo carico", la "resistenza di pneumatici alle alte velocità") e sui conseguenti benefici, a favore dell'automobilista comune, di una così severa sperimentazione dei mezzi meccanici.

Curioso, letto a cinquant'anni di distanza, il calcolo sul rimborso spettante all'I.R.I. (Istituto per la Ricostruzione Industriale S.p.A, proprietaria della Società Concessioni e Costruzioni Autostrade S.p.A.) per la sospensione del traffico a favore della gara: «Considerata la partecipazione di cento macchine, distacchi e medie, si può calcolare che la nuova Mille Miglia avrà una durata di dodici ore. Nello stesso periodo di tempo potrebbero transitare sull'Autostrada del Sole e sulla Milano-Brescia, nei due sensi, circa 3.000 veicoli, che dovrebbero pagare un pedaggio medio di 5.000 lire. Ne consegue la necessità di un rimborso di 15.000.000 milioni di lire. La cifra non è inaccessibile e giustifica la frase: È morta la Mille Miglia! Viva la Mille Miglia».

La stima sulla circolazione, anche per i tempi, appare esigua; il costante vertiginoso aumento delle vetture circolanti - aldilà di ogni considerazione tecnica e sportiva - rese presto assolutamente irrealizzabile il progetto che avrebbe paralizzato, per un giorno, l'Italia intera.