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Mille Miglia

Il 1939 ed il Gran Premio di Brescia

Il 1939 ed il Gran Premio di Brescia delle Mille Miglia

Pertanto, nel 1939, la Mille Miglia non fu disputata. Castagneto non poteva però rinunciare alla sua gara e così, quasi determinando una frattura con Aymo Maggi, fieramente contrario, giunse alla determinazione di organizzare una corsa che rispettasse i divieti governativi.

Si trattava di organizzare un vero e proprio circuito che non passasse all'interno delle città.

Con un'organizzazione faraonica (anche se Castagneto amava ripetere di dover fare le nozze con i fichi secchi), il circuito fu approntato sul triangolo Brescia-Cremona-Mantova-Brescia.

Furono sistemate le strade, costruite apposite curve con svincoli per evitare di entrare nei centri abitati e - a Brescia, in Viale Duca degli Abruzzi - erette gigantesche tribune. Il tracciato, che ricalcava quello delle grandi corse bresciane dei 1905, misurava 165 km ed era da ripetere nove volte. La denominazione ufficiale fu di Gran Premio di Brescia delle Mille Miglia.

La gara si svolse in un clima di grande tensione: pochi giorni dopo l'Italia entrò in guerra.